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Capo
d'Orlando
L'antica
Agatirno, fondata ai tempi della guerra di Troia, come vuole la
leggenda, proprio dal figlio di Eolo, da cui prese il nome, si incunea,
da secoli, bella e spavalda, verso il Tirreno.
All'estrema punta del suo
territorio si erge il faro, suggestivo e romantico, proprio sotto il
monte dove il Santuario e i ruderi del Castello di Orlando sottolineano
le origini medievali dell'attuale Capo d'Orlando.
Tremila anni, tra
storia e leggenda, che hanno lasciato il segno sul territorio. Da questi
scorci storici, tra le realtà patrizie della Villa di Bagnoli fino ai
ritrovamenti delle Cave di Mercadante, dalla leggenda dei culti
Dionisiaci ai canti dei pescatori che ricordano le incursioni saracene,
fino ai nostri giorni, passando attraverso l'epopea di Tomasi di
Lampedusa, c'è un comune denominatore: il mare, che a Capo d'Orlando,
da sempre, è stato presente nella realtà, prima commerciale ed oggi
sempre più turistica del paese. Un mare caldo, incontaminato, che
abbraccia e che si lascia amare come la gente di questi luoghi, ospitale
e cordiale. Un mare che qui immediatamente ha fondali profondi e
pescosi, che si popola di notte di luci, suoni, rituali magici, che
porta alla Eolie, diventando fonte d'ispirazione per poeti e pittori.
Cultura,
musica, sport, grandi eventi artistici e di costume sono sempre presenti
nel calendario delle manifestazioni turistiche della cittadina.

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