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Tindari e la Villa Romana di Patti Marina

 

Tindari.

 

Un cenno anche a Tindari: fondato nel 396 a.C. da Dionigi I di Siracusa come avamposto militare, fu una delle ultime colonie greche di Sicilia.

Occupata dai Cartaginesi nel 264 a.C.; conquistata dai Romani dieci anni dopo, deve la sua fine ad una frana prima, poi ad un terremoto intorno al 365 d. C. ed infine alle devastazioni degli arabi nell'836 d.C.

 

Tindari - I laghetti di Marinello

 

La sua bellezza sopravvive ancora oggi nei suoi resti: il teatro greco-romano, la basilica, le terme, le case romane ed alcuni tratti della cinta muraria.Tindari - Il Santuario - Veduta dagli scavi archeologici.

 

 

Nel sito dell'antica agorà sorge il Santuario della Madonna nera di Tindari, meta di pellegrinaggi.

 

 

La Villa Romana.

 

Su un'area di circa 20.000 mq e non ancora completamente riportata alla luce, la Villa venne realizzata in età imperiale sui resti di costruzioni risalenti probabilmente al I - II sec. d.C. e delle Mosaico zoomorfo della Villa Romana quali sono visibili alcune strutture murarie e tratti di pavimentazione.

 

L'ambiente più importante è rappresentato dalla sala triloba che presenta il mosaico di maggiore interesse: una serie di rappresentazioni geometriche e zoomorfe. Visibili sono pure i resti del complesso termale sul quale venne impiantata successivamente in età ellenistica una necropoli.